Una settimana pesante, tra ripetute in Z5 e il ritmo gara che non regge

Settimana da 72 km segnata dalla stanchezza fin dal lunedì. Le ripetute di martedì restano il momento migliore, ma venerdì il ritmo gara in Z3 non tiene, e a un mese da Berlino resta aperta la domanda su come potrà andare.
Settimana pesante fin da subito: già lunedì mi sentivo stanco, nonostante fosse solo un lento in Z1.

Mi sono fermato a lungo durante la corsa, quasi diciotto minuti su un’ora e mezza totale, una pausa che non era in programma ma che a quel punto sentivo di dover fare.

Le ripetute di martedì
Martedì, con 29°C, il programma prevedeva 10x500 in Z5 con recupero camminando tra una ripetuta e l’altra.

È stato il miglior allenamento della settimana: la Z5 e il recupero da fermo, in questo periodo, mi vengono decisamente più congeniali del lavoro continuo.

Metà settimana
Mercoledì un’uscita lenta di recupero più una sessione breve di forza, giovedì un lavoro variato in Z2 alto.

Niente da segnalare in entrambi i casi tranne il luogo insolito in cui mi sono trovato a correre: il parco di Monza.


Il lungo di venerdì e il ritmo che non tiene
Venerdì era in programma un lungo di 18 km in Z3, ed è andato male.

Stanco già dal decimo chilometro, con diverse pause lungo il percorso: la Z3, che dovrebbe essere il ritmo gara, in questo momento non riesco a tenerla.
Resta aperta la domanda su cosa stia succedendo, a un mese da Berlino. La mia impressione è che non sia un problema di velocità in sé, ma di stanchezza accumulata, non solo per la corsa.
Il punto per le prossime settimane sarà capire come gestire al meglio la stanchezza accumulata e trovare il giusto equilibrio tra allenamenti di qualità e recupero.
Dopo l’ultimo lunghissimo poi bisognerà anche stabilite quale ritmo potrò tenere in gara senza rischiare di esaurire le energie troppo presto e di non arrivare in fondo.







