Code And Run

W11-12 – Maratona di Barcellona

Settimana di scarico: meno chilometri, qualità ridotta. Le gambe dovrebbero recuperare ma in realtà vengono fuori tutti i dolori e la testa non si fida del tutto.

I giorni prima della gara non sono stati brillanti. Sensazioni simili a quelle della mezza: stanchezza residua, sonno non ottimale. Il corpo non manda segnali confortanti.

Il giorno prima della gara vado a ritirare il pettorale, ancora col pensiero di aver sovrastimato le possibilità mettendomi nella griglia sub 3:15. Piove e c’è vento, non le condizioni ideali per il giorno successivo.

La mattina della maratona fortunatamente il cielo è sereno; fa abbastanza fresco ma è previsto un innalzamento della temperatura a metà mattina. Tutti sembra indicare un meteo perfetto per correre.

Solite code per lasciare lo zaino e gran caos nella griglia che, non essendo chiusa, si riempie di gente di ogni fascia.

Parto cauto. Primi chilometri a 4:30/km, per vedere cosa succede. L’obiettivo è mantenere un passo conservativo nei primi 10k, aumentare a passo gara nei successivi 20k e poi cercare di accelerare negli ultimi 10k.

La prima metà scorre senza troppe sorprese, superando tutte le persone che si erano posizionate nella griglia sbagliata, cercando di non travolgerle. 1:33:55: ritmo controllato, frequenza cardiaca ancora tranquillamente in zona 3, nonostante ormai sia sui 4:20 min/km.

Proseguo con il piano: quando mancano poco più di 10km sono a circa a 4:15 con l’idea di mantenerlo fino alla fine. Inizia a fare un po’ caldo e la nuova strategia delle pastiglie di sali sembra funzionare perchè non lo soffro particolarmente.

All’ultimo chilometro ho ancora qualche energia per accelerare e chiuderlo a 4:00.

Finale: 3:04:28, altro PB inaspettato!

Di nuovo, la cosa più interessante non è il tempo. È il pattern: sensazioni pre-gara inaffidabili, partenza conservativa, progressione positiva. Era già successo con la mezza. Sembra che il corpo stia assimilando il carico meglio di quanto mi aspetti.

La differenza tra le due metà racconta tutto. Non è il primo negative split che faccio ma sicuramente il più marcato!

Il prossimo obiettivo è Berlino!

Prima uscita

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Seconda uscita

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Terza uscita

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Quarta uscita

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Quinta uscita

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Sesta uscita

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Alex
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