Prima settimana di scarico verso la Barcelona Marathon.
Non è ancora il momento di togliere del tutto intensità: nel lungo di oggi c’erano 20 km totali con 18 km in Z3.

Il lavoro, in sé, è uscito bene.
1h29 totali, con i 18 km centrali attorno a ~4:20/km. Sensazioni solide, ritmo sostenuto senza andare fuori controllo.
Il problema è stato il vento molto forte.
L’allenamento era pensato anche per un motivo pratico: iniziare a capire meglio dove potrebbe stare il ritmo gara. Non una simulazione completa, ma almeno un riferimento credibile. Il vento ha reso questa parte più confusa del previsto.
All’andata si correva controvento, con la sensazione di stare spingendo più del ritmo reale. Al ritorno, invece, vento a favore e passo inevitabilmente più veloce. Il risultato è un dato medio che racconta poco: il 4:20/km c’è, ma è difficile capire quanto sia davvero rappresentativo.
In un lungo così, l’obiettivo non è solo chiudere i chilometri previsti. Serve anche raccogliere indizi: quanto costa quel ritmo, quanto resta margine, quanto è sostenibile su distanza più lunga. Con il vento forte questi segnali diventano più rumorosi.
Peccato, perché sarebbe stato un buon allenamento per avvicinare la stima del ritmo gara.
Resta comunque una conferma utile: 18 km continui in Z3 dentro un lungo da 20 km, a due settimane dalla maratona, sono usciti senza particolari problemi. Il dato preciso sul ritmo forse manca, ma la struttura dell’allenamento ha funzionato.
Adesso lo scarico entra davvero nella sua fase finale. Il lavoro è ormai fatto; quello che resta è arrivare alla linea di partenza della Barcelona Marathon con gambe che abbiano ancora qualcosa da dare.
Prima uscita

Seconda uscita

Terza uscita

Quarta uscita

Quinta uscita


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